Perché VO2maxlab?

“Il massimo volume di ossigeno consumato per minuto (VO2 max) rappresenta la massima potenza aerobica quantitativamente equivalente alla massima quantita’ di ossigeno che puo’ essere utilizzata nell’unita’ di tempo da parte di un individuo nel corso di un’attivita’ fisica coinvolgente grandi gruppi muscolari e di intensita’ progressivamente crescente che viene protratta fino all’esaurimento.” (Cerretelli/Di Prampero, 1987).

In altre parole, il massimo consumo di ossigeno rappresenta una misura globale ed integrata della massima intensita’ di esercizio che un soggetto puo’ tollerare per periodi di tempo abbastanza lunghi, in genere una decina di minuti.  Soggetti dotati di un alto valore di VO2max sono in grado di sostenere, a parità di tempo, esercizi di intensità più elevata o, a parità di intensità, esercizi di più lunga durata rispetto a soggetti caratterizzati da VO2max inferiori.

La fitness cardiorespiratoria, misurata dal VO2max è un predittore forte ed indipendente di mortalità, nonchè un parametro clinico importantissimo di salute, longevità e performance.

Le maggiori Società Scientifiche raccomandano di inserire la valutazione della fitness cardio-respiratoria in tutti i soggetti, come visita clinica di routine, per monitorare lo stato di salute.

Non è possibile estendere la durata della vita geneticamente predeterminata con un regolare allenamento fisico, ma, migliorando la forma fisica, è possibile ottenere una migliore qualità di vita, agire preventivamente in forma primaria e/o secondaria su patologie croniche cardiovascolari, metaboliche, ossee (quali ad es. ipertensione arteriosa, dislipidemia, diabete, sdr metabolica, osteoporosi) e favorire la stimolazione della sintesi proteica a livello muscolare al fine di prevenirne l’atrofia e ridurre l’ incidenza di ospedalizzazioni in soggetti anziani.

Il VO2max è una caratteristica genetica con valori predetti per età e sesso, come si può riscontrare dalle tabelle dell’ACSM (American College of Sports Medicine), per cui il suo studio permette di definire l’età biologica del soggetto rispetto a quella anagrafica.

Con l’esercizio fisico il VO2max può essere incrementato dal 10% al 25%, ancora più modificabile è la percentuale di VO2 max che può essere sostenuta a lungo in modo da determinare “momenti” ben precisi del test che risultano essere particolarmente allenanti e che vengono definiti soglie (zone in cui si passa da un metabolismo aerobico ad uno anaerobico con produzione di acido lattico, avvertita dal soggetto con l’insorgenza della fatica, ed identificate da range di frequenza cardiaca e potenza). 

 Il test di soglia è un test incrementale che viene effettuato solitamente in ambulatorio, su treadmill o cyclette (dove è però difficile simulare adeguatamente la realtà di gara/allenamento), o direttamente in campo o pista, nell’habitat naturale dell’atleta (contesto ideale per garantire la riproduzione fisiologica del gesto allenante nelle usuali condizioni ambientali: temperatura, umidità, vento…).

Il metabolimetro portatile Cosmed K5 è un sistema metabolico mobile di ultima generazione, estremamente versatile e preciso che permette la valutazione del soggetto in tutti gli ambienti suddetti.

Come si esegue il test?

Il soggetto in esame dovrà semplicemente indossare il metabolimetro come fosse uno zainetto, respirare attraverso una maschera per l’analisi dei gas espirati e svolgere un esercizio incrementale fino al massimo delle sue capacità per calcolare il VO2 max (o massimo consumo di ossigeno).

Questo permette di determinare il profilo metabolico del soggetto, del suo stato di forma, della “cilindrata del suo motore” e la sua resa.

Attendibilità del test e dei dati.

E’ importante sottolineare che l’interpretazione dei dati del test fornisce una misurazione precisa e diretta di parametri fondamentali per la corretta somministrazione dei carichi di allenamento. 

I principali parametri misurati sono i seguenti:

– VO2max, o massimo consumo di ossigeno, che definisce il livello cardiorespiratorio e aerobico erogato dall’atleta

– soglia anaerobica, che determina il livello massimo di sforzo fisico che l’organismo può sostenere prima dell’insorgenza della fatica

– QR, quoziente respiratorio, rapporto tra anidride carbonica (CO2) espirata e ossigeno (O2) inspirato che definisce la miscela di carburante (tra grassi e carboidrati) utilizzata dall’atleta

La loro analisi permette di:

  • Conoscere il livello di fitness dell’atleta, il suo “motore”
  • Impostare un programma di allenamento nello sportivo o di prescrizione di esercizio fisico nel sedentario e monitorarne i progressi
  • Personalizzare l’alimentazione/supplementazione sulla base del carburante usato per migliorare le performance sportive o prevenire/curare diverse patologie

A chi è rivolto il test?

A tutti i soggetti indistintamente, per motivi sportivi e clinici:

  • Negli sportivi, sia che svolgano attività individuali che di squadra, per evitare allenamenti standardizzati ed elaborare strategie di alimentazione/supplementazione e di recupero individualizzate.
  • Nei non sportivi, al fine di prevenire/curare patologie croniche attraverso la prescrizione dell’esercizio fisico.
Social Share Buttons and Icons powered by Ultimatelysocial
Facebook